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Un appello per la tutela dei funghi del suolo locali

di Dr. Wolfgang Hinterdobler - 02/2023 - Pubblicato in PermakulturMAGAZIN

Un suolo vivo e sano è la base di un'agricoltura sostenibile. Lo sfruttamento eccessivo del suolo minaccia la biodiversità dei microrganismi che lo popolano, tra cui funghi e batteri. Con loro rischiamo di perdere alcuni dei più antichi e importanti organismi che sostengono gli ecosistemi. Sono necessarie soluzioni nuove ed efficaci per preservare gli ecosistemi per le generazioni future.

I funghi del suolo sono tra i principali riciclatori della natura. Svolgono un ruolo fondamentale nei cicli globali del carbonio e dei nutrienti: decompongono la biomassa producendo CO2 e forniscono importanti nutrienti alle piante con cui vivono in simbiosi. Le ife fungine, sottili e ramificate, migliorano la struttura del suolo, ne aumentano la capacità di ritenzione idrica e svolgono un ruolo importante nella formazione dell’humus.

Stiamo perdendo il suolo sotto i piedi

I suoli sani stanno diventando una rarità. Utilizziamo circa la metà delle terre disponibili a livello mondiale per l’agricoltura e la silvicoltura. Modernizzare l’agricoltura è quindi uno degli strumenti più importanti per arrestare la crisi della biodiversità e preservare gli ecosistemi.

Per rigenerare suoli sani sono necessarie pratiche agricole rispettose del suolo e il contributo dei funghi. I funghi vengono utilizzati da tempo in agricoltura. A questo scopo, le spore fungine vengono distribuite nei campi, dove colonizzano il suolo e svolgono la loro funzione. L’obiettivo è aumentare la crescita delle piante e ridurre l’uso di fertilizzanti e pesticidi.

Finora sono state utilizzate solo poche specie fungine, impiegate in tutto il mondo. In molti casi è difficile determinarne l’origine. Oggi sappiamo che, a causa dei cambiamenti climatici, le specie introdotte possono colonizzare più facilmente nuove aree e diffondersi rapidamente. Per animali e piante questo fenomeno è spesso ben documentato. Nel caso dei funghi del suolo, invece, è molto più difficile osservarlo, perché i dati scientifici sulla loro distribuzione sono ancora troppo limitati.

I funghi non autoctoni sono spesso poco adattati alle condizioni locali e non sono quindi in grado di offrire i benefici che ci si aspetta dal loro utilizzo. Al contrario, possono rappresentare una minaccia per l’ecosistema del suolo. Così come i pesticidi possono finire nelle falde acquifere e nella nostra catena alimentare, anche i funghi introdotti nei campi inevitabilmente si diffondono. Attualmente non siamo ancora in grado di valutare le conseguenze che l’uso di microrganismi non autoctoni potrebbe avere sui nostri ecosistemi. Sulla base dei dati disponibili sull’attuale utilizzo di funghi micorrizici, alcuni ricercatori sono giunti alla conclusione che la pratica attuale è, nel migliore dei casi, una scommessa e, nel peggiore, una minaccia ecologica.1

Funghi del suolo locali come organismi benefici per l’agricoltura

L’impiego dei funghi del suolo ha il potenziale di preservare la vitalità del suolo. Secondo il principio "pensare globalmente e agire localmente", l’utilizzo di funghi autoctoni come organismi benefici in agricoltura potrebbe trasformare l’attuale sistema. Per affrontare questo problema è necessario isolare singoli ceppi fungini dal suolo, caratterizzarli con metodi scientifici e reintrodurli nella stessa area.

L’uso di questi funghi aumenta la quantità di micelio nel terreno. Oltre a contribuire alla conservazione di un ecosistema del suolo intatto, i funghi locali hanno il vantaggio di essere già perfettamente adattati alle condizioni del terreno e al clima della regione. Di conseguenza, non solo possono sostenere le piante durante la stagione di crescita, ma anche rimanere presenti nel suolo in quantità significative durante l’inverno.

Sta a noi aumentare la consapevolezza sul ruolo dei funghi. Per molte delle sfide attuali esiste già un fungo capace di offrire una soluzione. Dalla rigenerazione dei suoli allo sviluppo di materiali da costruzione sostenibili o di moderni biocarburanti, l’utilizzo dei funghi offre un grande potenziale. Attraverso una coltivazione sostenibile e la promozione consapevole delle specie locali, siano esse piante, animali, batteri o funghi, possiamo contribuire insieme a proteggere il mondo sotterraneo, per lo più invisibile, e continuare a imparare da esso anche in futuro.

Siamo lieti di sostenervi nel vostro progetto

Ulteriore letteratura sul tema:

1 Hart, M.M., Antunes, P.M., Chaudhary, V.B., Abbott, L.K. Fungal inoculants in the field: Is the reward greater than the risk?. Functional Ecology. 2018. 32:126-135.

Averill, C., Anthony, M.A., Valerian, P. et al. Defending Earth’s terrestrial microbiome. Nature Microbiology. 2022. 7:1717-1725.

Cavicchioli, R., Ripple, W.J., Timmis, K.N. et al. Scientists’ warning to humanity: microorganisms and climate change. 2019. Nature Reviews Microbiology. 17:569-586.

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